riutilizzo aree

La Società che ha ideato e presentato il progetto ha programmato una destinazione turistico - ricreativa delle aree interessate persuasa che - nel nostro Paese - ci siano grandi opportunità di lavoro e di crescita in questo settore.

La progettazione della sistemazione e della predisposizione delle aree in questione è stata infatti indirizzata a tale scopo.

La realizzazione del progetto presentato, consentirà dunque di disporre di una grande area (circa 35 ettari) completamente rinaturalizzata, urbanizzata e infrastrutturata; la morfologia creata con il riempimento e la sagomatura degli spazi disponibili sarà caratterizzata da profili dolci e sinuosi. Tali condizioni costituiscono elementi di valore ambientale e funzionale irrinunciabili per la destinazione d’uso finale delle aree e per garantire il successo della futura attività imprenditoriale, che la Società proponente intende realizzare e gestire in proprio.

La gestione temporanea dell’attività economica di smaltimento di solo alcuni rifiuti non pericolosi (individuati e selezionati per lo scopo prefissato), giustifica e finanzia la progettata sistemazione e predisposizione finale dell’area. Il valore che verrà così aggiunto al sito è un ulteriore elemento a favore della sostenibilità del suo futuro riutilizzo, anche perchè motiva e indirizza la scelta della localizzazione di nuove iniziative e di nuovi investimenti su tali aree.

Si. E le idee si sono sviluppate così…

L’azienda dovendo indirizzare la progettazione della sistemazione e della predisposizione delle aree, dopo averne definito l’indirizzo di sviluppo, ha innanzitutto individuato i seguenti fondamenti che identificano il posizionamento della futura iniziativa sul mercato turistico - ricreativo:

  • outdoor

  • benessere 

  • sostenibilità

  • edutainment (forma d’intrattenimento finalizzata sia ad imparare che a divertire)

Tali quattro elementi hanno quindi permesso di definire il concept strategico della futura iniziativa:

“Un luogo da vivere e da scoprire” a Frugarolo e Casal Cermelli

La progettazione è stata quindi indirizzata a creare le condizioni ambientali, strutturali e morfologiche per il futuro riutilizzo delle aree oggetto d’intervento a fini turistico - ricreativi adottando come modello di riferimento quello di un Greenpark.

Il parco attrezzato che verrà successivamente progettato nel dettaglio, in coerenza con il suo già individuato posizionamento (outdoor - benessere - sostenibilità – edutainment), sarà caratterizzato da limitati fabbisogni energetici che verranno comunque interamente soddisfatti da fonti rinnovabili. Gli arredi e le strutture saranno realizzati con materiali naturali, così come gli impianti ludici e ricreativi (non energivori) dovranno essere perfettamente integrati nel nuovo contesto naturale dell’area. La tutela e la valorizzazione degli ecosistemi diventerà un importante elemento di arricchimento dell’offerta. Anche questo indirizzo green che ha imposto e che imporrà - sia nella fase di elaborazione dell’idea che in quella della conseguente progettazione definitiva del parco - di escludere l’utilizzo d’infrastrutture ed impianti energivori e impattanti e di adottare, invece, soluzioni leggere e naturali, fornirà un ulteriore contributo in termini di riduzione dei costi d’investimento e di gestione. L’offerta per i visitatori esterni si renderà, così, economicamente più accessibile e attrattiva e ne aumenterà il valore sociale per i residenti che potranno usufruire di agevolazioni per un accesso costante e ripetitivo.

La Filippa 2.0, ha elaborato una prima proposta concreta per il riutilizzo del sito: Minipò® 

Un obiettivo d’importante valore strategico definito dalla Società è quello di aggiungere all’offerta di un’area verde attrezzata per le famiglie (con proposte suggestive che la candidino a diventare un luogo di svago e socializzazione di richiamo provinciale), una specifica proposta innovativa di valore attrattivo sovraregionale che rappresenti, quest’ultima, il tema centrale di forte identificazione del Parco sul mercato. 

Un luogo da vivere rilassandosi e svagandosi: leggendo e osservando, giocando, camminando e pedalando ma anche un luogo da scoprire dove il divertimento va di pari passo con l’apprendimento attraverso esperienze dinamiche e coinvolgenti.

Il tema centrale scelto per il Parco è il Po, con tutto ciò che il fiume più importante d’Italia rappresenta e con tutto quello che può raccontarci.

Lo sviluppo di questa idea è stato affidato alla competenza e alla creatività dell’Arch. Rinaldo Luccardini. Per consultare il suo elaborato (Minipò) cliccare qui. Per visionare gli allegati clicca Planimetria Generale e clicca Planimetria Ossatura

E’ stata anche predisposta una cartina pieghevole illustrativa di Minipò®; cliccando qui sarà possibile riceverla gratuitamente per posta o avere indicazioni per poterla ritirare a Frugarolo o a Casal Cermelli. 

Minipò® è un marchio registrato e protetto, di proprietà de La Filippa 2.0

La risposta è sì, ma solo se:

  • i rifiuti fossero non pericolosi, pochi, ben individuati e conosciuti;

  • i rifiuti fossero essenzialmente frazioni miste di materie prime (carta, plastica legno, vetro, terriccio … ecc., non più riciclabili;

  • le condizioni ambientali dell’area fossero misurate e monitorate e fossero le stesse delle aree abitate e vissute;

  • la realizzazione dell’opera di riqualificazione fosse trasparente e si potesse verificare in qualunque momento la natura del riempimento;

  • la realizzazione del parco fosse documentata e certificata all’ingresso del parco stesso potendo prendere visione di tutti i materiali utilizzati.

Tutte le scelte compiute nell'elaborazione dell'idea e del progetto sono state finalizzate a rendere l'area fruibile per scopi turistici e ricreativi. 

VENTO  (dal sito ufficiale)

È una dorsale cicloturistica lungo il fiume Po di oltre 700 km, la più lunga d’Italia, da Venezia a Torino. (clicca per vedere il tracciato). Oggi è un progetto, ma sarà realtà tra pochi anni grazie al Protocollo d’Intesa firmato il 27 luglio 2016 tra le quattro regioni del Po (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.I 700 km di VENTO possono generare, a infrastruttura realizzata, fino a mezzo milione di passaggi/anno con un indotto di 100 milioni di €/anno e 2.000 posti di lavoro. Indotti di questa dimensione si generano in contesti dove, oltre alle infrastrutture leggere, si sono pianificati e realizzati tutti i servizi necessari (e non viceversa). VENTO è una straordinaria occasione di sviluppo economico e di green economy (per approfondimenti clicca qui)

LA FILIPPA 2.0 E IL MINIPÒ®  (dai documenti a corredo del progetto)

Minipò è un corpo vivo, fatto di informazioni culturali e che, per forza di cose, ha anche un vestito: ha il vestito di una pista ciclabile (anche pedonale) che alimenta molti luoghi di attrazione, sistemati con vegetazione, fiori, panchine e dotazioni ludiche per gente di ogni età. Minipò è una specie di mago, che aspetta solo un comando di attivazione per interagire col visitatore. Per ascoltare le storie che è capace di raccontare non basta una giornata, perciò entrare a Minipò una sola volta potrebbe non essere sufficiente per beneficiare di tutte le sue attrattive.Minipò è comunque un luogo di fruizioni ludico-culturali, adatto per il tempo libero di bambini, ragazzi e anziani ma anche gli adulti possono trovarci cose che non sapevano e che poi racconteranno con stupore agli amici. La pista ciclabile ha la forma del Po: si snoda per 1.300 metri nel parco fra piante e fiori. Questo nastro largo quattro metri è l'unico manufatto stradale: per consentire la sicurezza dei suoi utenti verrà realizzato a perfetta regola d'arte, con marciapiedi laterali per i pedoni e gli scarichi delle acque meteoriche. I milletrecento metri della pista riproducono effettivamente la forma del Po, solo che è mezzo milione di volte più piccola e dunque si può andare avanti e indietro dal Monviso al Delta più volte nella stessa giornata.Lungo il percorso (in corrispondenza di tutti i Comuni bagnati dal Po, di tutti gli affluenti di destra e di sinistra.. ecc.) ci sono marcatori (paletti di legno) che hanno sulla sommità, ad un'altezza accessibile anche a un dodicenne, uno o più codici QR (Quick Response) attivabili dal proprio smartphone. Ogni codice è associato a un nome e fornisce le informazioni connesse a quel nome…..

Il programma de La Filippa 2.0 - di creare le condizioni per uno sviluppo turistico nelle aree di progetto - è innovativo ma non fantasioso: nasce da intuizioni, analisi e previsioni, fondate e robuste.  Minipò® “un luogo da vivere e da scoprire a Frugarolo e Casal Cermelli” rappresenta un’opportunità straordinaria per intercettare e attrarre flussi di passaggio generati anche dal progetto VENTO. 

La Società proponente in data 17 dicembre 2018 ha provveduto a registrare e proteggere il marchio Minipò®.

Clicca per consultare la Cartina Minipò e la Presentazione

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