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Testo della mail inviata dal Circolo Legambiente dell'Ovadese: 

"Abbiamo verificato che, contrariamente a quanto dichiarato nella documentazione da voi presentata, la discarica Pitocca nel territorio dei Comuni di Frugarolo e Casal Cermelli si trova in fascia fluviale C del PAI, cioè in zona alluvionale. Se la vostra vuole essere una azienda seria, vi invitiamo a ritirare il progetto."

Risposta dell'Azienda:

" Gentile Sig.ra Sericano, 

innanzitutto vogliamo precisare che il tema a cui sono riferite le Sue considerazioni è molto serio ed importante per la tutela dell’ambiente e degli interessi di tutti; per questo deve essere trattato e valutato nelle sedi istituzionali, con la dignità tecnica, scientifica, giuridica che la questione richiede.  Ci permettiamo però di evidenziarLe che l’idoneità del sito anche per noi è una pregiudiziale irrinunciabile e non solo per senso di responsabilità, ma anche perché mettiamo in gioco la nostra reputazione, i nostri soldi e la possibilità di continuare a lavorare e a costruire futuro in modo sostenibile. 

Sotto il profilo amministrativo la questione è articolata e si può prestare a imprecisioni formali; il progetto è infatti conforme al PAI anche in conseguenza della variante del 2016, ora adottata  e che, se (come sarà) verrà approvata, inserisce il sito in fascia C

Gli elementi di fatto su cui si fonda tale recente variante dimostrano inequivocabilmente che l’area  interessata dal nostro progetto  NON è esondabile neanche in caso di eventi pluviometrici remoti (tempi di ritorno = 500 anni).

Non solo non c’è alcun motivo per ritirare il progetto, ma non serve farlo. Se il progetto verrà giudicato non conforme alle norme, se non risponderà ai criteri di compatibilità ambientale fissati e se non fornirà tutte le garanzie (anche economiche) richieste, verrà bocciato; e questo non solo a tutela degli interessi che Lei rappresenta, ma anche dei nostri.

Le aggiungiamo che, recentemente  abbiamo commissionato ad esperti qualificati e abilitati, una serie di approfondimenti supplementari (che appena possibile verranno resi pubblici), non tanto per integrare il progetto che già riteniamo essere rispondente ai requisiti di legge, ma per acquisire ulteriori contributi scientifici inconfutabili, su temi quali in particolare le falde, le alluvioni e la salute, verso i quali, alcuni dei molti cittadini che abbiamo incontrato, ci hanno manifestato particolare sensibilità a seguito delle affermazioni allarmanti, peraltro generiche e non comprovate, che sono state fatte circolare.

Non possiamo sottrarci dall’insistere per rinnovarLe ancora l’invito a un confronto serio e costruttivo sul progetto e a visitare la nostra azienda. "

Il procedimento per la valutazione del progetto non è ancora stato avviato.

L’avvio dell’istruttoria verrà immediatamente pubblicato anche su questo portale informativo.

Il progetto presentato ha contenuti innovativi tali da rendere più difficile la comprensione degli effetti dell’iniziativa, rischiando che quest’ultima venga catalogata e giudicata utilizzando standard di riferimento errati.

L’utilizzo del termine discarica induce a pensare a inquinamento, odori molesti rischi per la salute.Un’area riempita di rifiuti (come fosse una pattumiera) evoca l’immagine di un’area degradata priva di alcun valore non solo ambientale ma anche economico e sociale.

Il progetto invece dichiara (e dimostra) che l’area verrà riqualificata, aumenterà il suo valore (non solo ambientale) e creerà le condizioni di uno sviluppo sociale ed economico a vantaggio del territorio. Un approfondimento critico che, pur basandosi su legittima diffidenza e preoccupazione, tenda alla ricerca della verità, richiede tempo.

Il successo dell’iniziativa e la giustificazione dell’investimento si fondano sull’introduzione di elementi di attrattività dei luoghi a supporto della programmata offerta turistico ricreativa. La reputazione del sito e del progetto sono quindi fattori d’importanza fondamentale.

I proponenti non intendono supportare il loro progetto con dichiarazioni d’intento (buone intenzioni) ma con dati di fatto e garanzie.

Trasparenza e Incontro sono due argomenti distinti e meritano un approfondimento specifico.

TRASPARENZA

Per rendere davvero trasparente un’iniziativa è necessario prima di tutto programmarla in modo chiaro e definito senza lasciare spazio alle interpretazioni. I proponenti hanno compiuto scelte precise, decidendo esattamente (nel perimetro di quello che è previsto dalle norme vigenti che regolano qualunque attività) ciò che intendono fare e ciò che, invece, NON intendono fare. 

Quello che si è chiesto di autorizzare non è un progetto standard, è questo Progetto, che contiene scelte specifiche - esecutive e gestionali - ben definite, che in caso di approvazione diventeranno prescrizioni e regole.         

Nell’attuale fase ed in attesa che venga avviato il procedimento di valutazione del progetto, la scelta di trasparenza si attua rendendo disponibili e facilmente accessibili, attraverso questo portale, non solo documenti tecnici ufficiali, ma anche tutte le informazioni e gli ulteriori documenti, utili a conoscere l’iniziativa per quello che realmente è (e non per sentito dire) e rispondendo ai quesiti che i singoli cittadini intendono proporre.

Successivamente la trasparenza caratterizzerà la gestione dell’attività e sarà possibile garantirla proprio per la chiarezza delle scelte compiute. 

INCONTRO

I soggetti titolari del progetto sono certamente aperti all’incontro finalizzato al dialogo. Sono disposti all’ascolto e al confronto con l’intendimento di farsi carico di legittimi dubbi e perplessità, per dare risposte e  fornire garanzie. Per questo sono disponibili a incontrare le amministrazioni locali che ne facciano richiesta, i rappresentanti d’interessi locali (associazioni - organizzazioni) o i singoli cittadini. 

Affinché tale impegno, possa essere serio e costruttivo per tutti e non inutile e dispersivo, è indispensabile garantirsi le condizioni per un confronto efficace: 

I proponenti sono quindi disponibili a prender parte a tutte le riunioni che si rendessero necessarie, con un numero di partecipanti interessati non superiore a 5/6 persone per volta.

Per organizzare incontri rivolgersi a Riccardo Parigi utilizzando il recapito telefonico 351/8612282, oppure il seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Sì, certamente!

La Filippa 2.0 considera la trasparenza un valore di fondamentale importanza per costruire relazioni - positive e costruttive - nei territori nei quali lavora e investe. 

Per contatti diretti

  • rivolgersi a Riccardo Parigi utilizzando questo recapito telefonico: 351/8612282 o in alternativa:
  • utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Vuoi fare la tua domanda? Scrivi a info@lafilippa2.it


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